Benvenuti

Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

giovedì 7 agosto 2014

Inutili affanni (Interventi 200)

(Matteo 6, 25)
Il cammino di Santiago de Compostela inizia nel momento in cui si desidera partire. A chi non lo ha fatto è impossibile spiegarlo, per chi lo ha fatto è inutile parlarne. Uno dei fattori fondamentali è lo zaino - il cammino dipende da cosa ci metti dentro. Chi si preoccupa molto per se stesso e lo riempie di "cose-utili-che-possono-servire" difficilmente arriverà a Santiago. Basta la prima tappa del cammino francese da St.-Jean-Pied-de-Port a Roncisvalle a farti cambiare idea. Scavalcare i Pirenei carichi di
"cose-che-sono-indispensabili" vi stronca. In tutti gli ostelli, appena entri, c'è un tavolo con un cartello dove c'è scritto "Prendete quello che vi serve". È pieno di "cose-che-sono-indispensabili" lasciate dai pellegrini dei giorni precedenti: sacchi a pelo, materassini, magliette di marca, asciugamani tecnici, cuscini gonfiabili... E i pellegrini invece di
prendere... lasciano a loro volta!
Incredibile. C'è gente che vuole camminare preoccupata per le scorte di vestiti, le riserve di cibo... Lungo il cammino trovi tutto - tu devi solo cercare il sentiero - e avanti! Aspettate un attimo... tutto questo mi richiama alla mente una cosa fin troppo familiare.
Gesù, nel vangelo di Matteo 6, 25 e seguenti, parla proprio di questo eccessivo preoccuparsi e affannarsi per cose che sembrano apparentemente delle priorità - e che poi alla fine ti schiacciano. Gesù dice: «Non preoccupatevi per la vostra vita». Nel versetto 28, Gesù chiede: «Perché vi affannate?». Nel versetto 31, ci comanda: «Non preoccupatevi». Poi Lui descrive il cammino dei pellegrini "insensati e preoccupati per se stessi", che si caricano di mille affanni - come molti di noi. E alla fine ci ordina quel «cercate per prima cosa» che ci libera da ogni ansia.
Parlando della preoccupazione di non avere ogni giorno il necessario per vivere, Gesù dice: «Di tutte queste cose si preoccupano quelli che non credono in Dio; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e
tutte queste cose vi saranno date in aggiunta». In altre parole, Gesù sta dicendo che il tuo livello di ansietà, l'equilibrio della tua vita, dipende da quello che stai cercando, quello di cui sei veramente innamorato. Se sono cose terrene, allora benvenuto nella Terra delle Preoccupazioni e dello Stress. Se sono invece le cose che Dio considera priorità, quelle che durano per sempre, benvenuto allora nel Regno che Vola Al di Sopra dell'Insanità della Vita e delle sue Banalità.

Se appartieni a Gesù, sono sicuro che tu sei convinto che le priorità di Dio siano più importanti delle cose terrene. Ma i tuoi problemi quotidiani, le tue urgenze ti possono suggerire invece che è vero il contrario. Può darsi che ti sia lasciato invischiare nella
corsa per avere "tante-cose-che-sono-indispensabili"... nell'avere una "sicurezza economica"... nel cercare continuamente l'approvazione degli uomini e le loro gratificazioni. Così ti ritrovi a camminare in salita con lo zaino pieno di affanni inutili. Oh sì, fai un mucchio di fatica, ma avanzi di poco.
La differenza tra una persona piena di serenità e una piena di preoccupazioni sta tutta nelle priorità che si sono date - quale regno stai mettendo al primo posto? Se le priorità di Dio - il tuo tempo con Lui, il tuo servire Lui, il mantenere l'intimità con Lui - se queste cose sono state messi ai margini da altre, allora sei intrappolato in un sentiero in salita dove non conoscerai mai pace.
Invece oggi puoi «cercare per prima cosa il regno di Dio e la sua giustizia». Dio è tuo Padre e conosce i tuoi bisogni - allora libera lo zaino da affanni inutili, perché il Padre vuole che tu abbandoni a Lui il tuo oggi e il tuo domani. «Getta sul Signore il tuo affanno |
ed egli ti darà sostegno» (Salmo 54, 23). Se cerchi Dio e ti abbandoni con fiducia in Lui, ogni altra cosa ti sarà data in aggiunta - fidati di Lui e delle Sue promesse! Come dice la Bibbia, «cercate le cose di lassù» - e così puoi scavalcare le montagne senza le ansie che ti consumano e le preoccupazioni che ti tolgono la pace.

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto
don Luciano

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