Benvenuti

Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, alla luce della vera fede e della sana dottrina, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando. Un aiuto (in primo luogo a me stesso) a restare sulla retta via e a continuare a camminare verso Gesù Cristo, Via Verità e Vita.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.

S. Giovanni Paolo II

Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata... Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto.

lunedì 18 novembre 2013

L'ambulanza di Dio (Interventi 178)

don Luciano dal Kenia:

L'altro giorno, mentre stavo guidando, ho sentito la sirena di un'ambulanza che veniva dalla corsia opposta. Poi l'ho vista arrivare, mentre le auto si scostavano - ovviamente aveva quella grande scritta arancione "AMBULANZA". E mi veniva da pensare che quell'autoveicolo era il pronto soccorso che andava incontro a qualcuno che da solo non poteva arrivarci. 
Ed effettivamente è proprio così. L'ambulanza è la prima forma di pronto soccorso di emergenza per chi non ce la fa a stare in piedi da solo - si prende cura di chi ha perso le sue forze. Certo, non tutte le emergenze sono di tipo medico. Ogni giorno chi amiamo e chi ci sta intorno deve affrontare emergenze di tipo emotivo... economico... familiare... relazionale. E hanno bisogno di qualcuno che si curi di loro - qualcuno che non necessariamente deve essere un noto chirurgo o primario, ma semplicemente uno che sa amministrare loro una prima forma di assistenza. 
Insomma, chi è l'ambulanza di Dio - il Suo pronto soccorso ambulante? Dio ha qualcosa da dirti a questo riguardo nel vangelo di Luca 10, 31 e seguenti. E' una parabola molto nota ma che dovrebbe ogni volta farci fare un serio esame di coscienza. Gesù ha appena finito di annunciare il secondo grande comandamento, quello dell'amare il prossimo tuo come te stesso. Cercando di svicolare dalla responsabilità connessa a quel comandamento, il solito "furbetto" chiede: «Ma chi è il mio prossimo?» Gesù risponde con la storia di un uomo che è assalito per strada dai ladri, che lo spogliano, lo picchiano, e lo lasciamo per terra mezzo morto. Versetto 31: «Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte». Poi, un'altra persona anche lei molto religiosa incontra quel moribondo e «lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione». E Gesù continua dicendo che questo Samaritano fu, a tutti gli effetti, l'ambulanza di Dio per quell'uomo, medicandolo, disinfettandolo e portandolo in un posto dove avrebbe potuto recuperarsi. 
E poi Gesù tira le conclusioni: «"Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?" [Il furbetto] rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Va' e anche tu fa' lo stesso"» (versetti 36-37). Sei circondato da persone che stanno per crollare - o che fanno crollare gli altri... gente che è ferita, risentita, sanguinante. E Gesù ti chiede di essere per loro un pronto soccorso ambulante. Lui lo è stato
Quello che attirava Gesù verso la gente non era il fatto che fossero amabili o senza problemi o che potessero fare qualcosa per Lui. Pur in mezzo alle folle, Gesù andava a cercarsi la persona che tra di loro ne aveva più bisogno. Uno degli indicatori per capire quanto il tuo cuore sta diventando come quello del Maestro è quanto ti senti toccato e attratto dalle persone che sono ferite o feriscono. Se feriscono è perché si portano dentro la malattia del risentimento. 
Se sei un discepolo di Gesù, allora sappi che Lui ti vuole ogni giorno in missione di pronto soccorso. Tu sei, come l'ambulanza, chiamato sul luogo dove c'è un ferito, Sei lì per amarlo, ascoltarlo, incoraggiarlo, portarlo in quell'ospedale dove può trovare un aiuto umano o spirituale più specializzato. Ma tu sei l'ambulanza! 
Allora chiedi a Gesù il Suo sguardo per le persone che incontri... il Suo amore... la Sua capacità di vedere al di là del bisogno che appare, il vero bisogno nascosto dentro... chiediGli le Sue parole per attutire la sofferenza e iniziare il processo di guarigione. Tu sei l'ambulanza di Dio dove è successo un incidente. Perciò la guarigione comincia con te! 
Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto 
don Luciano
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