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mercoledì 19 giugno 2013

Perdonare i nostri nemici è seme di fecondità (Contributi 856)

Da sito di Tempi questo articolo


Possiamo amare i nostri nemici? Papa Francesco, nell'omelia alla Messa alla Casa Santa Marta, ha parlato del perdono. Il pontefice ha fatto alcuni esempi concreti: come si può amare chi «bombarda e ammazza le persone»? Chi, attaccato ai soldi, non lascia che le medicine arrivino agli anziani e li lascia morire»? Chi, per il proprio interesse e potere «fa il male»? Amare il nemico «sembra una cosa difficile da fare», ha detto il Papa, eppure è proprio ciò che Cristo ci chiede, con il discorso delle Beatitudini. «Anche noi – ha osservato il Santo Padre – tante volte diventiamo nemici di altri: non vogliamo loro bene. E Gesù ci dice che noi dobbiamo amare i nemici! E questo non è facile! Pensiamo che Gesù ci chieda troppo! Lasciamo questo per le suore di clausura, che sono sante; lasciamo questo per qualche anima santa, ma per la vita comune questo non va. E questo deve andare! Gesù dice: “No, dobbiamo fare questo! Perché al contrario voi siete come i pubblicani, come i pagani. Non siete cristiani”». 

MA QUESTO ME NE HA FATTA UNA GROSSA. L’esempio ci arriva da Dio stesso, che ama tutti allo stesso modo («fa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni», «fa piovere sui giusti e gli ingiusti»), e da Cristo che, per primo, ha «perdonato i suoi nemici». Come possiamo imitarlo e amare i nostri nemici? Innanzitutto pregando. «È quello che Gesù ci consiglia: “Pregate per i vostri nemici! Pregate per quelli che vi perseguitano! Pregate!”. E dire a Dio: “Cambiagli il cuore. Ha un cuore di pietra, ma cambialo, dagli un cuore di carne, che senta bene e che ami”. Soltanto lascio questa domanda e ciascuno di noi risponde nel suo cuore: “Io prego per i mie nemici? Io prego per quelli che non mi vogliono bene?”. Pregare perché il Signore cambi il cuore di quelli. Anche possiamo dire: “Ma questo me ne ha fatta una grossa”, o questi hanno fatto cose cattive e questo impoverisce le persone, impoverisce l’umanità. E con questo argomento vogliamo portare avanti la vendetta o quell'occhio per occhio, dente per dente». 

SEME DI FECONDITA’. Come Gesù si è «abbassato» e fatto povero», umiliandosi e perdonando i suoi nemici, così tocca al cristiano «in quell'abbassamento di Gesù – ha spiegato papa Francesco – c’è la grazia che ci ha giustificati tutti, ci ha fatto ricchi». È il «mistero di salvezza»: «Col perdono, con l’amore al nemico, noi diventiamo più poveri: l’amore ci impoverisce, ma quella povertà è seme di fecondità e di amore per gli altri. Noi che siamo oggi alla Messa, pensiamo ai nostri nemici a quelli che non ci vogliono bene: sarebbe bello che offrissimo la Messa per loro: Gesù, il sacrificio di Gesù, per loro, per loro che non ci amano. E anche per noi, perché il Signore ci insegni questa saggezza tanto difficile, ma tanto bella perché ci fa assomigliare al Padre, al nostro Padre e fa uscire il sole per tutti, buoni e cattivi. E ci fa assomigliare al Figlio, a Gesù, che nel suo abbassamento si è fatto povero per arricchirci, a noi, con la sua povertà». 
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