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Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, alla luce della vera fede e della sana dottrina, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando. Un aiuto (in primo luogo a me stesso) a restare sulla retta via e a continuare a camminare verso Gesù Cristo, Via Verità e Vita.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.

S. Giovanni Paolo II

Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata... Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto.

mercoledì 19 giugno 2013

Perdonare i nostri nemici è seme di fecondità (Contributi 856)

Da sito di Tempi questo articolo


Possiamo amare i nostri nemici? Papa Francesco, nell'omelia alla Messa alla Casa Santa Marta, ha parlato del perdono. Il pontefice ha fatto alcuni esempi concreti: come si può amare chi «bombarda e ammazza le persone»? Chi, attaccato ai soldi, non lascia che le medicine arrivino agli anziani e li lascia morire»? Chi, per il proprio interesse e potere «fa il male»? Amare il nemico «sembra una cosa difficile da fare», ha detto il Papa, eppure è proprio ciò che Cristo ci chiede, con il discorso delle Beatitudini. «Anche noi – ha osservato il Santo Padre – tante volte diventiamo nemici di altri: non vogliamo loro bene. E Gesù ci dice che noi dobbiamo amare i nemici! E questo non è facile! Pensiamo che Gesù ci chieda troppo! Lasciamo questo per le suore di clausura, che sono sante; lasciamo questo per qualche anima santa, ma per la vita comune questo non va. E questo deve andare! Gesù dice: “No, dobbiamo fare questo! Perché al contrario voi siete come i pubblicani, come i pagani. Non siete cristiani”». 

MA QUESTO ME NE HA FATTA UNA GROSSA. L’esempio ci arriva da Dio stesso, che ama tutti allo stesso modo («fa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni», «fa piovere sui giusti e gli ingiusti»), e da Cristo che, per primo, ha «perdonato i suoi nemici». Come possiamo imitarlo e amare i nostri nemici? Innanzitutto pregando. «È quello che Gesù ci consiglia: “Pregate per i vostri nemici! Pregate per quelli che vi perseguitano! Pregate!”. E dire a Dio: “Cambiagli il cuore. Ha un cuore di pietra, ma cambialo, dagli un cuore di carne, che senta bene e che ami”. Soltanto lascio questa domanda e ciascuno di noi risponde nel suo cuore: “Io prego per i mie nemici? Io prego per quelli che non mi vogliono bene?”. Pregare perché il Signore cambi il cuore di quelli. Anche possiamo dire: “Ma questo me ne ha fatta una grossa”, o questi hanno fatto cose cattive e questo impoverisce le persone, impoverisce l’umanità. E con questo argomento vogliamo portare avanti la vendetta o quell'occhio per occhio, dente per dente». 

SEME DI FECONDITA’. Come Gesù si è «abbassato» e fatto povero», umiliandosi e perdonando i suoi nemici, così tocca al cristiano «in quell'abbassamento di Gesù – ha spiegato papa Francesco – c’è la grazia che ci ha giustificati tutti, ci ha fatto ricchi». È il «mistero di salvezza»: «Col perdono, con l’amore al nemico, noi diventiamo più poveri: l’amore ci impoverisce, ma quella povertà è seme di fecondità e di amore per gli altri. Noi che siamo oggi alla Messa, pensiamo ai nostri nemici a quelli che non ci vogliono bene: sarebbe bello che offrissimo la Messa per loro: Gesù, il sacrificio di Gesù, per loro, per loro che non ci amano. E anche per noi, perché il Signore ci insegni questa saggezza tanto difficile, ma tanto bella perché ci fa assomigliare al Padre, al nostro Padre e fa uscire il sole per tutti, buoni e cattivi. E ci fa assomigliare al Figlio, a Gesù, che nel suo abbassamento si è fatto povero per arricchirci, a noi, con la sua povertà». 
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