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Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando.
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Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

sabato 12 gennaio 2013

Poesia di Natale di G. K. Chesterton

A conclusione del tempo di Natale,ecco una poesia di Chesterton: 

Laggiù una madre senza posa camminava, 
fuori da una locanda ancora a vagare; 
nel paese in cui lei si trovò senza tetto, 
tutti gli uomini sono a casa.

Quella stalla malconcia a due passi, 
fatta di travi instabili e sabbia scivolosa, 
divenne qualcosa di così solido da resistere e reggere 
più delle pietre squadrate dell’impero di Roma. 

Perché tutti gli uomini hanno nostalgia anche quando sono a casa, 
e si sentono forestieri sotto il sole, 
come stranieri appoggiano la testa sul cuscino 
alla fine di ogni giornata. 

Qui combattiamo e ardiamo d’ira, 
abbiamo occasioni, onori e grandi sorprese, 
ma casa nostra è là sotto quel cielo di miracoli 
in cui cominciò la storia di Natale. 

Un bambino in una misera stalla, 
con le bestie a scaldarlo ruminando; 
solo là, dove Lui fu senza un tetto, 
tu ed io siamo a casa. 

Abbiamo mani all'opera e teste capaci, 
ma i nostri cuori si sono persi – molto tempo fa! 
In un luogo che nessuna carta o nave può indicarci 
sotto la volta del cielo. 

Questo mondo è selvaggio come raccontano le favole antiche, 
e anche le cose ovvie sono strane, 
basta la terra e basta l’aria 
per suscitare la nostra meraviglia e le nostre guerre; 

Ma il nostro riposo è lontano quanto il soffio di un drago 
e troviamo pace solo in quelle cose impossibili, 
in quei battiti d’ala fragorosi e fantastici 
che volarono attorno a quella stella incredibile. 

Di notte presso una capanna all'aperto 
giungeranno infine tutti gli uomini, 
in un luogo che è più antico dell’Eden 
e che alto si leva oltre la grandezza di Roma. 

Giungeranno fino alla fine del viaggio di una stella cometa, 
fino a scorgere cose impossibili che tuttavia ci sono, 
fino al luogo dove Dio fu senza un tetto 
e dove tutti gli uomini sono a casa.
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