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Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando.
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Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

martedì 19 febbraio 2013

Il coraggio della fede (Contributi 800)

Un articolo da La Bussola di Ettore Gotti Tedeschi 

200 anni fa, nel 1813 nasceva Federico Ozanam, beatificato da Giovanni Paolo II nel 1997, laico, ispiratore delle Conferenze della carità di san Vincenzo de’ Paoli, esempio straordinario di capacità e coraggio apologetico in un periodo ostile al cattolicesimo, cui ispirarsi nei tempi attuali. 
Egli seppe difendere e far trionfare le verità del cattolicesimo in ambienti scientifici, universitari e persino ecclesiastici. 
 Farò tre esempi (presi da: Beato Federico Ozanam – A.M.Sicari – Santi nella Carità. CLV-Jaca Book 2007). 
Primo A poco più di 18 anni, studente alla Sorbona, contesta un professore di scienze che ironizzava sui libri dell’Antico Testamento (Genesi) con argomenti talmente rigorosi da portare il docente a doversi scusare davanti ai 250 studenti e a impegnarsi a smettere di attaccare il cristianesimo. A tal fine apologetico, pronti a difendere ovunque la Rivelazione, Federico crea persino una task force di giovani studenti. 
Secondo Al suo esame di laurea in Storia e Letteratura, alla domanda quali fosse stato il maggior maestro di lingua francese , Federico cita san Francesco di Sales. E lo fa con argomenti talmente forti e presentati con tale eloquenza da riuscire a imbarazzare persino la Commissione che è costretta a complimentarsi nonostante l’indubbio pregiudizio...
Terzo Si impone, con il dovuto rispetto, persino all'Arcivescovo di Parigi al fine di promuovere conferenze di cultura religiosa per i giovani. Riuscendo a ottenere come sede persino la stessa Notre-Dame, e come predicatore quello da lui scelto. 

Questi tre esempi per confermare che si deve fare apologetica, che per farla è necessaria preparazione adeguata e coraggio per proporla nel modo più opportuno, persino alla Gerarchia Religiosa, spesso troppo “prudente”. Se non la si sa fare o non la si fa proprio, la cultura cristiana, la sua storia, la sua credibilità stessa, rischierà di essere sempre più ignorata e disprezzata. 

Nel III secolo dc, l’apologeta latino-cristiano Tertulliano sosteneva che la fede cristiana debba esser almeno adeguatamente conosciuta... prima di esser condannata. 
Ai tempi di oggi, quanto se non persino di più di quelli di Federico Ozanam, la nostra fede e la Chiesa sono considerate, con disprezzo, fonte e principio di decadenza, superstizione, origine di violenze e soprusi. 
Ora come allora, come Federico ci è esempio, la difesa della fede e della Chiesa va fatta con preparazione, studio, ricerca, scienza e conoscenza. 
Perciò San J.M. Escrivà de Balaguer diceva che “per un apostolo moderno un’ora di studio è un’ora di preghiera”. Perchè lo studio, quale mezzo per preparare l’apologetica, unitamente all'implorazione dello Spirito Santo, fa miracoli. Dobbiamo esser convinti che “La nostra fede cattolica risolve ogni ansietà, appaga l’intelligenza e colma il cuore di speranza” (Cammino,582). Come scriveva Federico: “quanto dovremmo amare la Chiesa che ha fatto tanto per conservarci, per prepararci, per rendere possibile tutto ciò che possediamo di sapere, di intelligenza, di libertà e di civiltà”. 
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