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Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

lunedì 7 aprile 2014

Il mistero della sofferenza (Interventi 187)

Catechesi di Don Vincenzo Carone:

Per te non è una novità, man mano che passano i giorni, vivere su questa terra è sempre più difficile. Quando ti sembra di aver superato un periodo difficile e doloroso, se ne presenta un altro ancora peggiore. Adesso poi che l’umanità sta facendo i conti con le conseguenze di aver rifiutato Dio e le sue Leggi, l’angoscia è diventata profonda. È una pena che ti umilia fino a stritolate qualsiasi speranza per te, ma soprattutto per i tuoi cari. La cosa che ti fa rabbia è vedere l’irresponsabilità, l’incompetenza e soprattutto la presunzione delle varie istituzioni che danno per scontata la soluzione di tutti i problemi. Fratello mio,vengo da te come un umile sacerdote che vuole parlare al tuo cuore: non hai altra scelta, o precipitare nell’abisso della disperazione, oppure accettare l’insegnamento della croce che Gesù ci ha dato con la parola e con l’esempio. La disperazione ti trascinerà verso l’inferno, dove certamente non risolverai nessuno dei tuoi problemi. La croce di tutte le pene fisiche e morali, ti farà seguire Gesù, e insieme con Lui camminerai verso la vita eterna. 
Gesù ti ha preceduto portando la croce del mondo, anche la tua, ha voluto rendere facile il cammino del dolore. (Gv 19,17). È morto in Croce per te affinché tu portassi la tua croce e desiderassi di essere crocifisso con Lui. Si tratta della morte a tutti i desideri e a tutte le inclinazioni cattive. La sofferenza della croce  è una purificazione necessaria per essere in grado di stare alla presenza di Dio. Ti piace o non ti piace, la croce c’è, non la puoi evitare, n’è puoi cambiare la testa di tutti quelli che hanno fatto del peccato la conquista più importante della loro vita. La croce c’è, non la puoi evitare, approfittane come fanno tanti. Il consiglio che ti sto dando viene dalla Sacra Scrittura: Immolate il sacrificio di giustizia e sperate nel Signore  (Sal 4,4). “il sacrificio gradito a Dio è un cuore contrito e umiliato”. Il sacrificio che fa giustizia di tutti i peccati commessi, è quello che si compie con la penitenza in tutti i settori della vita umana. La penitenza che coinvolge tutta l’esistenza sulla terra, si chiama croce. La croce non è altro che la sintesi di tutte le sofferenze. 
Grazie alla penitenza, l’uomo vecchio che si nutriva del peccato, viene soppresso. Avviene cosi il passaggio dalla vita secondo il materialismo e l’edonismo, a una vita nuova, quella che Gesù dona a tutti quelli che hanno compreso il valore della sua Redenzione. “immolate il sacrificio di giustizia e sperate nel Signore” l’anima, purificata dalla sofferenza, si pone sull’altare della fede per essere purificata dal fuoco dello Spirito Santo. Il cammino della vita spirituale deve superare tre tappe. I discepoli furono mandati nel mondo pagano e materialista. Il tuo “mandato” incomincia dopo la conversione. Il mandato di fare il bene al prossimo, viene quando tu hai compiuto il mandato su te stesso che è quello detto dal Signore: convertitevi e credete al Vangelo. Dopo aver convertito te stesso, tu devi assolvere il compito di aiutare altri a trovare la via della conversione da percorrere insieme co te. 
Come puoi portare agli altri quello che tu non hai? Con la conversione tu ami Dio, questo amore ti fa amare il prossimo nello spirito del Vangelo. Dopo aver detto ai discepoli: predicate il Vangelo a tutti quelli che vogliono ascoltarvi, Gesù disse cacciate i demoni. Cacciate i demoni non significa fate l’esorcismo, significa invece che devi cacciare dal tuo cuore e dal cuore di coloro che stanno con te ogni malizia che c’è nel vostro cuore. Quando colui che ti ascolta comincia a cacciare i demoni dal suo cuore, tu lo devi aiutare. Se tu sei convinto veramente, sarai convincente con gli altri. Convincerai gli altri a togliere dal loro cuore quello che tu hai tolto. Dopo aver cacciato i demoni da te, sarai capace anche di cacciare i demoni degli altri, cioè li aiuterai a camminare sulla via della conversione. Metterai in pratica quello che dici ogni giorno nel Padre Nostro: liberaci dal male, liberaci dal maligno. La terza tappa, è stata annunziata dal Signore Gesù quando esultò nel suo Spirito perché gli umili avevano accolto la parola di Dio. Molti anni prima Gesù: “ho visto satana precipitare come folgore dal Cielo sulla terra”. La Tradizione della Chiesa dice che satana si è alzato furibondo, si è trasformato in un angelo della luce e insieme con tutti i suoi angeli ha invaso la terra dove cerca di cancellare il nome di Dio e di Cristo. 
Dopo la conversione, dopo aver deciso di lasciare per sempre ogni malizia, sentirai nel tuo cuore precipitare giù tutto il male che c’è in te. La libertà dello spirito ti consentirà di camminare sulla via della conversione, la libertà però è solo il punto di partenza. Man mano che avanzerai nella vita spirituale, andrai facendo l’esperienza della presenza di Gesù Risorto dentro di te. Questa esperienza ti porterà alla confidenza, la confidenza all’intimità, e l’intimità diventerà presto quella che Paolo chiama assimilazione: io vivo, però non sono più io che vive, ma è Cristo che vive in me.
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