Durante una delle mie ultime visite in Italia ho avuto l'occasione di visitare una coppia di amici e il loro bimbo di tre anni. La sua cameretta era piena di regali - tra parenti, nonni, zii e zie, il posto straripava di giocattoli. Molti regali... tanti donatori. Ma la cosa che mi sorprese di più fu che il bambino, indicandomi i giocattoli, era in grado di dirmi senza esitare chi glielo aveva regalato. "Questo è di nonno Antonio... quello di zia Sandra...". Mi dissero i genitori: "Può indicarti uno ad uno tutti i giochi e dirti chi glieli ha regalati!"
Forse quel bimbo di tre anni aveva una memoria prodigiosa, ma aveva chiaro in mente che c'è qualcosa di più importante del dono che hai ricevuto - è chi te lo ha dato perché ti vuol bene. Più che il dono è importante il donatore. Quel giorno un bambino di tre anni mi ha dato una grande lezione - perché tu e io tendiamo a dimenticare tutti i doni che ci sono stati fatti.
Ecco perché la Parola di Dio spesso te lo ricorda. Nel Salmo 102,1-2 sta scritto: «Benedici il Signore, anima mia, | quanto è in me benedica il suo santo nome. | Benedici il Signore, anima mia, | non dimenticare tanti suoi benefici.»
Perché noi abbiamo la tendenza opposta - Dio ci fa dei doni, noi li afferriamo, ce li godiamo, e immediatamente ci dimentichiamo di Chi ce li ha dati e perché.
Così comincia tutta una serie di disastri spirituali. Il Salmo 77 racconta la triste storia dell'antico popolo di Dio, Israele, facendo l'elenco di tutti i prodigi che Dio ha fatto per loro - liberandoli dalla schiavitù degli Egiziani, dividendo il Mar Rosso, guidandoli con una colonna di nube e di fuoco, provvedendo per loro cibo dal cielo (la manna) e acqua dalla roccia. Ma al versetto 11 ci sono delle terribili parole: «Dimenticarono le sue opere, | le
meraviglie che aveva loro mostrato.» E così «continuarono a peccare contro di lui, a ribellarsi all'Altissimo» (v. 17). Se avessero pensato di più a quello che Dio stava facendo, la loro gratitudine e la loro lode li avrebbe condotti su strade ben diverse dal tradimento.
Il cuore di colui che ringrazia continuamente Dio per tutti i Suoi doni, è un cuore che vede le tentazioni e dice: "Io non posso fare questo a Chi ha fatto e sta facendo tanto per me". Il cuore di colui che dimentica che i doni vengono dal Dio che li ama appassionatamente è un cuore chè facilmente tradisce... si indurisce... diventa freddo e ribelle.
Forse hai fatto l'errore di pensare e agire come se quello che hai fosse il risultato delle tue capacità invece che un dono di Dio. In Deuteronomio 8,17-18 Dio ti dice: «Guardati dunque dal pensare: La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno acquistato queste
ricchezze. Ricordati invece del Signore tuo Dio perché Egli ti dà la forza per acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi, l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri.» Quando ti dimentichi da Chi vengono i doni, ti inorgoglisi e cominci a rubare la gloria che
invece appartiene solo a Dio. Col risultato che i doni che Lui ti ha dato diventano un idolo, che si frappone fra te e il tuo Dio.
Un bambino di tre anni mi ha mostrato come sia bello quando non afferro i doni di Dio e scappo, ma so ricordarmi di Chi mi ama così tanto da avermi dato il dono. Ricordati, «ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre» (Giacomo 1,17). Tutto quello che hai lo devi a Lui.
Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto
don Luciano
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Tra le braccia di Molly Malone
1 mese fa
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Che lo Spirito Santo illumini la tua mente e che Dio ti ricolmi di ogni grazia, spirituale e materiale, e la speciale benedizione materna di Maria scenda su di te..