Benvenuti

Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, alla luce della vera fede e della sana dottrina, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando. Un aiuto (in primo luogo a me stesso) a restare sulla retta via e a continuare a camminare verso Gesù Cristo, Via Verità e Vita.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.

S. Giovanni Paolo II

Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata... Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto.

venerdì 9 settembre 2011

L'adorazione per incrementare confessioni ed Eucaristia (Contributi 520)

In occasione del Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona ecco un'intervista di Antonio Gaspari a don Alberto Pacini, Rettore della Chiesa di Sant'Anastasia al Palatino di Roma, che ci ricorda il valore immenso dell'Eucarestia e dell'adorazione eucaristica.

Qual è il significato dell’Eucaristia per la fede cattolica?

Don Alberto Pacini durante l'Adorazione Eucaristica
 L’Eucaristia è il Sacramento istituito da Gesù, nella notte dell’ultima cena in occasione della sua ultima Pasqua, con i suoi discepoli. È il sacramento dell’amore, è il segno vivo e reale del supremo sacrificio di Gesù, venuto nel mondo per compiere le Scritture e salvare il suo popolo Israele e tutte le nazioni, secondo le promesse fatte ad Abramo ed alla sua discendenza. In questo Sacramento Gesù ci dona il suo corpo ed il suo sangue, con le parole ed i gesti, che ha comandato ai suoi di perpetuare per essere presente con noi per sempre: “Ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del tempo” (Mt 28,20). In questo Sacramento il Signore si rende presente in modo del tutto particolare, in modo sostanziale, cioè non solo spirituale, ma anche con il suo corpo, sangue anima e divinità, per essere cibo e farmaco dell’immortalità: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv 6,54). Questo sacramento è quindi Dio presente in mezzo a noi oggi e sempre; cosicché ogni volta che mangiamo di Lui, viviamo per Lui (Gv 6), ogni persona che si accosta a questo Sacramento entra in contatto con il Dio creatore e salvatore, con tutta la sua potenza divina di amore, con la sua suprema ed infinita misericordia, sperimenta l’abbraccio di amore del Padre, che ha preparato la sua mensa sponsale e tutti i suoi “figli prodighi” che, accolto l’invito, tornano a casa (Lc 15,11-32).


Perché è così importante per la fede cattolica?
L’Eucaristia non è importante solo per la fede cattolica, perché, come scrisse il Beato Giovanni Paolo II in Ecclesia de Eucharestia n° 8: “Perché anche quando viene celebrata sul piccolo altare di una chiesa di campagna, l'Eucaristia è sempre celebrata, in certo senso, sull'altare del mondo. Essa unisce il cielo e la terra. Comprende e pervade tutto il creato.
Il Figlio di Dio si è fatto uomo, per restituire tutto il creato, in un supremo atto di lode, a Colui che lo ha fatto dal nulla. E così Lui, il sommo ed eterno Sacerdote, entrando mediante il sangue della sua Croce nel santuario eterno, restituisce al Creatore e Padre tutta la creazione redenta”. Che gli uomini e le donne di questo mondo lo sappiano o meno, essi sono coinvolti nell’azione salvifica del Figlio di Dio fattosi Figlio dell’Uomo, presente ormai in modo definitivo in questo mondo. La Chiesa cattolica custodisce questo mistero, in comunione perfetta ed ininterrotta tra i vescovi di tutto il mondo e con gli apostoli, mediante la trasmissione apostolica. La Chiesa cattolica custodisce questo tesoro, il più prezioso che esista, non solo nella sua fede, indefettibile per opera dello Spirito Santo, ma anche nella sua celebrazione e nella sua adorazione ed in tutti i tabernacoli del mondo. Dall’Eucaristia si irradia in modo inesauribile lo Spirito Santo, come dal costato di Cristo trafitto per amore e riempie tutto il mondo con la sua potenza salvifica, cosicché, lo possiamo dire con le parole di Benedetto XVI alla XXIII GMG: “Fonte e culmine” della vita ecclesiale, l'Eucaristia è una "Pentecoste perpetua". In questa Perpetua Pentecoste lo Spirito agisce non solo nella Chiesa, ma anche a beneficio di tutta l’umanità


In che modo può essere ravvivata la fede nella pratica eucaristica?
Poiché a pregare si impara pregando, è con la pratica dell’Adorazione che si impara ad adorare, ma è necessario che tutte le nostre parrocchie, le comunità cristiane, diventino scuole di preghiera: occorre aprire le nostre chiese, non solo per le mille attività, che fanno di esse dei veri multi-servizi, quasi dei supermercati dell’attivismo, ma per incontrare il Signore, vivo e presente nel Sacramento mirabile dell’Eucaristia, per essere da lui accolti, amati, ammaestrati, nella sua scuola di preghiera
Pertanto noi sacerdoti abbiamo il grande e delicato compito di spalancare senza paura le nostre chiese, inginocchiarci davanti al tabernacolo aperto, sostare in preghiera per nutrire ed affinare il nostro spirito, dare testimonianza di amore ai nostri fedeli, renderci disponibili per formarli a questo medesimo amore, vederli crescere e desiderare di bere alla fonte zampillante della grazia.
Dal silenzio denso di presenza, dell’Adorazione eucaristica, tante persone si sono poi riavvicinate alla celebrazione dell’Eucaristia, dopo essere passate attraverso l’abbraccio della misericordia del Sacramento del Perdono, dopo anni di assenza dalla Chiesa.
Noi sacerdoti, come ministri delle cose sante di Dio, abbiamo il dovere di innamorarci sempre più di esse e di contagiare a questo amore tutti i fedeli, vicini e lontani.
Certamente siamo in tempi difficili, dove l’aratro del secolarismo ha scavato profondi solchi di indifferenza ed inaridito i cuori… ma in modo provvidenziale, l’acqua viva dello Spirito, che sgorga dal Sacramento dell’Eucaristia, è proprio la linfa che i cuori assetati cercano, come scriveva in modo magistrale Giovanni Paolo II:“…E non è forse un «segno dei tempi» che si registri oggi, nel mondo, nonostante gli ampi processi di secolarizzazione, una diffusa esigenza di spiritualità, che in gran parte si esprime proprio in un rinnovato bisogno di preghiera?” (Novo Milennio Ineunte 33). Stranamente proprio in questo tempo tanti sono disposti ad ascoltare ed accogliere l’invito a pregare, ad Adorare il Signore, si tratta di “osare”, con piccoli gesti profetici che definirei di “coraggio pastorale”, quei gesti di cui sono stati capaci i santi di tutte le epoche. Il Santo Curato d’Ars che ci è stato da poco additato dal Papa ci si offre come fulgido esempio.
La mia personale esperienza, in un’antica chiesa vuota e sconosciuta ai più, è stata proprio di vederla riempire dal momento in cui l’ho aperta in ore improbabili, con l’ostensorio sull’altare, essendo a volte io stesso l’unico adoratore. Le persone cominciavano ad entrare, prima timidamente, poi sempre più di frequente, in tutte le ore del giorno fino a sera tardi, qualcuno, dopo anni di lontananza dalla Chiesa e dai Sacramenti, si è riavvicinato alla Confessione, tra le lacrime di gioia e di consolazione. Infine ecco la necessità di lasciare questa chiesa aperta sempre: di giorno e di notte, ormai da dieci anni…


Quali relazioni ci sono tra l’Eucaristia e l’Adorazione Perpetua?
In Cielo, per tutta l’eternità le schiere degli angeli e dei santi adorano l’Agnello immolato per noi (cfr Ap 7,4ss) e qui in terra, come in Cielo, quel medesimo Agnello, presente nelle specie del pane e del vino, si dona a noi, che lo adoriamo e lo riceviamo con amore e consapevolezza. Cosa c’è di più bello che sostare in Sua presenza e continuare ad assaporare la dolcezza del suo amore, nei tempi di silenziosa adorazione?
Perché, se le nostre attività lavorative proseguono frenetiche di giorno e di notte, come nelle fabbriche a ciclo continuo, la nostra preghiera dovrebbe interrompersi?
Chi può dire quando questa adorazione deve interrompersi?
Quindi dalla celebrazione, si passa all’adorazione e dall’adorazione si giunge ad una celebrazione più matura e consapevole, assaporata, pregata, docili all’azione dello Spirito. “Peccheremmo se non adorassimo, colui che andiamo a ricevere” dice S. Agostino. Ecco cosa avviene quando noi sacerdoti, credendo nel valore dell’Eucaristia, credendo nella “presenza reale”, ci slanciamo in un coraggioso atto di fede in Cristo: “Ora dobbiamo guardare avanti, dobbiamo «prendere il largo», fiduciosi nella parola di Cristo: Duc in altum!” scriveva Giovanni Paolo II (Cfr NMI 15). L’Adorazione Perpetua diventa così una poderosa ed efficace azione pastorale, una “Rivoluzione Copernicana” della vita delle nostre parrocchie, Gesù posto al centro che rigenera la fede, la vita liturgica, la catechesi, l’ascolto della Parola, l’azione caritativa, la missione.
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2 commenti:

  1. Grazie Grazie Grazie ALLELUJA! ALLELUJA!ALLELUJA! questo commento è Santo è Vero ed è Aprire Tutti i cuori in Movimento all'Unico Dio Uno e Trino nella Santissima Trinità Sì SPALANCATE le porte della Chiesa al Santissimo Sacramento nei vostri cuori e nei nostri Crescerà la Speranza,l'Amore, la Fiducia e la Forza di continuare con Perseveranza a dare il Vero Si che Gesù Attende con Amore e si Dona nella Santa Eucarestia per Trasformarci ogni volta di più in Lui,ci Dona la Sua Forza nel Suo Amore Eterno e di Salvezza per ognuno di noi.La Madre di Dio ci Dona la Sua Mano e con il Suo Cuore Immacolato ci Accompagna lungo il cammino istruendoci sulla Parola di Dio, Donna Vestita di Sole Donna del Si Eccomi... ci dona un raggio della Sua Fede e ci Protegge con il Suo Manto Stellato Amen

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  2. A Testimoniare ci invita la Madre di Dio e qui lascio al Volo un piccolissimo granellino di sabbia del Deserto con lo Spirito di Verità che mi accompagna nel caso di aver letto le vostre righe che lasciano il Profumo di Santità Grazie.La mia Testimonianza è nel aver trovato Gesù e la Vera Chiesa otto anni fa cercavo questo incontro con tutta me stessa e nel libro della Vera Devozione a Maria di San Luigi Mria Grignon de Montfort ritrovai me stessa con donarmi alla Madre si Dio Stella Maris mi Ha Soccorso e mi Ha Donato la Grazia della Vera Conversione di cuore Tesoro e Sigillo del mio cuore Gesù e Maria nel cammino si trovano Tante Difficoltà e sempre ci saranno le Difficoltà ma quando il proprio cuore è Certo saprà Perseverare davanti a Tutto perchè si avrà e si desidera di Accettare Solo la Volontà di Dio nella propria vita,ma,questa Bisogna Alimentarla nella Preghiera di ogni giorno e momento durante la giornata allora sapremo Combattere qualunque Male si voglia avvicinare solo nella Preghiera possiamo avere la Forza delle Scelte e del Buon Combbattimento, Gesù Luce del Mondo Farà il resto e il cuore dell'Immacolata Concezione Darà la Grazia nell'Illuminare Ogni pensiero e passo porto Sicuro a Gesù Amen.Santa Messa, Santa Eucarestia,Santo Rosario e la lettura della Parola di Dio ci Riveleranno nel proprio cuore Sempre la Verità che è Dio Gesù Via Verità e Via Shalom

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Che lo Spirito Santo illumini la tua mente e che Dio ti ricolmi di ogni grazia, spirituale e materiale, e la speciale benedizione materna di Maria scenda su di te..

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