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Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

giovedì 24 ottobre 2013

Lettera Aldo Trento 21-10-2013

Cari amici,
mi scriveva alcuni giorni fa Padre Paolino “...penso che in questo tempo dobbiamo avere chiaro che, attaverso la tua malattia e il mio “esilio” il Signore sta portando avanti la Fondazione al nostro posto...” Com'è vera questa lettura della situazione che viviamo! È la prova più evidente della luce del sole che questa opera è di Dio. Per questo la cosa che da sempre mi addolora è sentire dire: l'opera di Padre Aldo”. 
Secondo voi un uomo che per più di vent'anni ha sofferto una terribile depressione e quasi subito dopo è stato colpito da una malattia che solo un miracolo può guarire -spondilopatia iperostante dismetabolica-  avrebbe potuto fare quello che esiste qui? Solo uno sciocco direbbe SI! Senza dubbio la maggior parte non crede all'evidenza. Ricordo che un giorno ero a Roma per una questione e anche lì mi dissero: “Padre Aldo, ricorda che questa è la tua opera e quindi la responsabilità è totalmente tua”. Se mi avessero ucciso avrei sofferto meno. Però non c’è possibilità che capiscano. Di mio qui, ci sono solo i miei peccati, la mia mancanza di fede, il mio caratteraccio. In questi anni il Signore mi lasciò sempre al limite del precipizio per verificare la verità o la falsità della mia fede. E quando mi pareva di stare per precipitare Lui mi acciuffava per i capelli e mi mostrava la sua misericordia, la sua Provvidenza. Per esempio, parlando di una questione che preoccupa il mondo intero, la questione economica, non c’è persona che viva al mio fianco che non riconosca come, in questi dieci anni, mai passarono più di cinque giorni senza che l’amministrazione pagasse lo stipendio alle 170 persone che lavorano qui. E tutte le persone hanno il salario sindacale o maggiore, e l’assicurazione dell’INPS.  
Venerdì 27 Settembre, la amministratrice (Silvia, che continua a lavorare nonostante da anni soffra di metastasi in tutto il corpo) mi dice: “Padre, sta arrivando la fine del mese e mancano 150 milioni di guaranies (26 mila euro) per saldare i debiti di questo mese”. “Silvia, animo, perchè ogni mese è la stessa antifona e alla fine la Provvidenza salda tutto”. Sabato 28 Settembre stavo prendendo il caffè prima che mi portassero alla Gran’Ca per la Santa Messa per gli ammalati di AIDS, quando arrivò la guardia a portarmi una busta inviata dal Presidente della Repubblica attraverso sua sorella, che alle due del pomeriggio o della notte suole passare un’ora davanti al Santissimo Sacramento. Aprì la busta e dentro c’erano 50 milioni di guaranies (9 mila euro). Era il contributo personale del Presidente. Gli feci inviare dal mio cellulare un messaggio di ringraziamento e lei mi rispose con due messaggi: “La Sua misericordia non manca mai, caro Padre, e mai mancherà!” e “Caro Padre, mancano i soldi del suo salario che glieli inviano direttamente dalla Presidenza”. Significa 30 milioni (5 mila euro). In questo modo in questo momento mancano 70 milioni (12 mila euro) che la Provvidenza sicuramente ci farà arrivare. In questo modo intraprendiamo il mese di Ottobre con 0 km. Abbiamo debiti solo con Dio. Cari amici, Dio mi sta triturando, però... Quanto mi vuole bene! Quanto ci vuole bene! E come vorremmo che tutti potessero vedere se quello che qui esiste può essere opera di due asini. Solo un matto potrebbe affermarlo. Per questo nella tribolazione vivo una grande pace dentro la grazia dei miei grandi limiti e peccati. Inizia il mese missionario, confido nelle vostre preghiere e nel vostro aiuto, perchè Dio ha le nostre mani, i nostri orecchi, le nostre gambe. Ringrazio tutti i benefattori del mondo che con sacrificio permettono alla Divina Provvidenza di provvedere alle sue opere.
Con affetto,
Padre Aldo
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