Benvenuti

Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare in modo cristiano, cosa che la società moderna sta completamente trascurando.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Si invita a leggere il post 1 del febbraio 2009 in cui sono ribaditi i motivi che mi hanno spinto a creare questo blog pur nella consapevolezza dei miei limiti.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima e al Sacro Cuore di Gesù questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

sabato 21 gennaio 2012

Piccola (ed ovvia) considerazione sulla preghiera (Post 136)

Chi crede in Dio dovrebbe anche amarLo e pregarLo. 
E come capita con gli essere umani, quando amiamo uno di essi, siamo contenti di essere in sua compagnia e di parlare e confrontarci con lui (o con lei). 
Quindi la preghiera che è dialogo con Dio e stare in Sua compagnia dovrebbe essere per noi credenti occasione di grande gioia e non soggetta a noia o al “guardare l’orologio per non perdere troppo tempo”. 
Oltre a questo, quando si è in compagnia di una persona amata, la distrazione non ci colpisce e siamo attenti ad ogni sua parola o gesto. 
Nasce quindi ovvia la domanda personale “è così anche quando prego?” o anche “sono felice quando prego?”, “prego volentieri e senza noia o fretta?”. Credo che queste domande (cui se ne potrebbero aggiungere tante altre analoghe) non siano oziose ma che possano essere il termometro del nostro amore a Gesù. 
E se dovessimo renderci conto che la preghiera è per noi fatica, noia o peggio ancora tempo perso, è il momento di invocare l’aiuto dello Spirito Santo (anche e soprattutto con l’intercessione di Maria, avvocata nostra) per modificare questo stato di cose e convertire la nostra mente e il nostro cuore. 
Se c’è una cosa di cui la società ha bisogno è di credenti che sappiano vivere e testimoniare agli altri uomini la loro fede. 
E la preghiera è condizione ineliminabile perché un sedicente credente possa diventare un efficace ed affascinante testimone.
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Che lo Spirito Santo illumini la tua mente e che Dio ti ricolmi di ogni grazia, spirituale e materiale, e la speciale benedizione materna di Maria scenda su di te..

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