Benvenuti

Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

venerdì 10 gennaio 2014

Richiesta

Rendo nota una richiesta di Padre Aldo Trento del 8 gennaio 2014 qualora ci fossero persone che potessero fare qualcosa in tal senso. 
Vi invito quindi a leggere con attenzione il breve testo che segue.... 

Cari amici, 
Vi scrivo per chiedervi un aiuto. 
Abbiamo raccolto nelle rive del Rio Paraguay un povero uomo di Verona che viveva solo e senza casa, abbandonato alle intemperie. Il suo corpo é pieno di lesioni. 
L’abbiamo accolto come Giussani ha accolto me. Aveva con sé solo il passaporto, la patente italiana. 
Vi chiedo di contattare la famiglia.
Lui ha ancora vivo il papá, la moglie e due figli. 
Si chiama MALFATTO MARCO, nato a Verona il 30 Settembre 1957 con passaporto numero E927540. 
Lo stiamo abbracciando come Gesú. Encomiabili le infermiere che lo puliscono ogni giorno e gli hanno messo una sonda per orinare. 
Oggi ha voluto confessarsi. Che bella confessione. Una confessione di carne in cui si tocca il Mistero della Incarnazione. Niente a che vedere con le confessioni di certi amici cattolici Apostolici Romani, come si dice in Paraguay, o a quelle di certi ciellini che dicono sempre “Non vivo la Comunione, non faccio scuola di comunitá, non mi riferisco alla autoritá etc…” 
Mi ha detto di fare sapere a suo papá, a sua moglie e ai suoi figli che per favore lo perdonino. 
Da parte mia sappiano che é piú che un fratello e quindi stiano in pace. 
P.Aldo
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