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Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando. Un aiuto (in primo luogo a me stesso) a restare sulla retta via e a continuare a camminare verso la Verità.
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Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.

S. Giovanni Paolo II

Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata... Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto.

domenica 2 gennaio 2011

Cristiani, agnelli in mezzo ai lupi …. (Contributi 426)

Dal sito di Antonio Socci,questo articolo sulla strage di cristiani in Egitto che ha causato la giusta reazione del Papa (vedi Angelus odierno) e la sdegnata risposta dell'iman locale che condanna come indebita interferenza le parole del Papa, in fondo noi cristiani, in certi Paesi siamo carne da macello e in tutti gli altri ignorati quando non derisi..:

Come iniziare meglio l’anno nuovo, se non con un nuovo macello di cristiani?
Gli agnelli sacrificali sono sempre gli stessi, sono a portata di mano dei carnefici e nessuno li difende.

I ventuno morti per un’autobomba piazzata all’ingresso di una chiesa ad Alessandria d’Egitto, vanno a sommarsi alla cinquantina di vittime fatte in un’altra chiesa, a Bagdad, il 31 ottobre, a cui è seguito poco dopo il supplizio di altri sei cristiani (con 33 feriti).
Tragedie che vanno a sommarsi alla terribile condizione dei cristiani in Pakistan, alle ragazzine cristiane che lì sono ritenute schiave a disposizione di ricchi signori islamici, per non dire del caso di Arshed Masih che è stato bruciato vivo per la sua fede cristiana, mentre la moglie – andata a denunciare l’orrore dalla polizia – è stata violentata davanti agli occhi dei figli (sono cronache dell’anno appena trascorso).
Ma non importa niente a nessuno dei cristiani.
Come ha scritto Bernard Henri Lévy un mese fa sul Corriere della sera: “oggi i cristiani formano, su scala planetaria, la comunità più costantemente, violentemente e impunemente perseguitata”.
Quando mi capitò, qualche anno fa, di scrivere questa stessa cosa, documentandola con un lungo elenco di massacri e vessazioni mi attirai addosso delle reazioni irate o sarcastiche.
Anche Lévy ha subito la stessa sorte, infatti aggiunge: “Questa frase ha sorpreso. Ha provocato anche una certa agitazione qui e là. Eppure… Guardate…”.
Ha proseguito elencando alcuni dei massacri in corso e l’indifferenza del mondo.
Ovviamente ci sono tante violenze e discriminazioni anche contro non cristiani e Lévy ne è sempre un accorato testimone che fa sentire la sua voce, ma – come dice l’intellettuale ebreo francese – mentre queste diverse forme di discriminazione e razzismo sono riconosciute oggi come tali e denunciate, mentre “l’antisemitismo ha finito col diventare, nelle nostre regioni, grazie al cielo, un crimine designato come tale, debitamente registrato, punito”, mentre “il pregiudizio anti-arabi, o anti-Rom, per fortuna è condannato da organizzazioni tipo Sos razzismo che sono fiero di aver contribuito a fondare”, mentre la discriminazione di ogni minoranza (per motivi etnici, sessuali o religiosi) è messa al bando, “affermo però che di fronte a queste persecuzioni di massa dei cristiani improvvisamente non c’è più nessuno ad alzare la voce”.
Per questo oggi un intellettuale come Lévy, che certo non è un intellettuale cattolico, grida che si deve riconoscere e denunciare “l’odio planetario, l’ondata omicida di cui i cristiani sono vittime”.
In quell’articolo arriva a chiedere provocatoriamente a media e opinione pubblica occidentali: “Esiste un permesso di uccidere, opprimere, umiliare, martirizzare i cristiani? Ebbene no. Oggi bisogna difendere i cristiani”.
Tuttavia – a conferma di quanto Lévy denuncia – quello stesso suo articolo, memorabile per onestà intellettuale e coraggio, come pure per drammaticità, il 17 novembre scorso è stato impaginato dal Corriere in una remotissima pagina interna.
Bernard Henri Lévy che merita la prima pagina su tutti i quotidiani italiani quando denuncia la condanna a morte in Iran per Sakineh (per presunto omicidio e adulterio), il Lévy seguito da un corteo di premi Nobel che sottoscrivono il suo appello e migliaia e migliaia di firme di intellettuali – in testa il solito Saviano – e semplici cittadini, quello stesso Lévy diventa di colpo una voce nel deserto, inascoltata e snobbata, quando – nell’articolo appena citato – denuncia il caso della giovane madre cristiana Asia Bibi, condannata a morte in Pakistan per il semplice fatto che è cristiana.
No, Asia Bibi proprio non ce la fa ad arrivare alla prima pagina del Corriere della sera o della Repubblica o della Stampa.
Nemmeno la notizia che la povera donna, madre di cinque bimbi, tuttora detenuta perché condannata a morte, sarebbe stata addirittura stuprata è riuscita a far muovere un solo intellettuale, un solo giornale, un solo programma televisivo.
I cristiani macellati, vittime di genocidio (come in Sudan), perseguitati e umiliati in Cina e in tutti gli altri regimi comunisti (Corea del Nord, Cuba, Vietnam) non soltanto sono vittime di serie B, ma quasi non meritano lo statuto di vittime, giacché la Chiesa deve sempre stare sul banco degli imputati.
Massacrata e perseguitata in decine di regimi, viene poi umiliata e sputazzata qua in Occidente come ludibrio delle genti. Neanche la voce del Papa, che ormai da settimane e settimane continua ad appellarsi a tutte le autorità per fermare i massacri di cristiani in corso viene ascoltata.
Lui stesso ha recentemente ripetuto che i cristiani sono il gruppo umano più perseguitato del pianeta. Ma l’Unione europea lo snobba (in Europa semmai si cerca di sradicare ogni traccia di tradizione cristiana).
E il presidente americano Obama è addirittura andato, di recente, a osannare il regime indonesiano come un esempio di tolleranza e pluralismo, omettendo il piccolo particolare dei massacri di cristiani lì perpetrati in questi decenni, a cominciare dal genocidio di Timor est.
Infine la Cina, di cui il Papa, nei giorni scorsi, ha denunciato le persecuzioni, è omaggiata e adulata dappertutto per la sua potenza economica, che tiene in pugno perfino gli Stati Uniti, figuriamoci dunque se l’Onu – dove già la fanno da padroni i regimi islamici – può occuparsi dei cristiani.
D’altronde c’è una parte della stessa Chiesa che non vede il mondo con gli occhi del Papa. Basti dire che un settimanale che si dice cristiano, di quelli che si vendono in fondo alle chiese, volendo proclamare un “italiano dell’anno” che ha onorato la Chiesa non ha scelto monsignor Luigi Padovese, vicario episcopale dell’Anatolia che nel giugno scorso è stato martirizzato in Turchia in odio alla fede cattolica, ma ha scelto il cardinal Tettamanzi perché – invece di occuparsi dei cristiani perseguitati o della situazione della fede a Milano – ha ripetutamente preteso che vengano costruite moschee a per i musulmani nella capitale lombarda.
Facciano pure una moschea, ma che c’entra il vescovo?
Un vescovo non dovrebbe occuparsi piuttosto del fatto che chiese e seminari sono sempre più deserti?
E non dovrebbe semmai unirsi al Papa nel dire basta ai massacri di cristiani?
Chi ha tagliato la gola a monsignor Padovese ha gridato: “ho ammazzato il grande satana! Allah Akhbar!”.
La strage di Alessandria d’Egitto viene dopo una serie interminabile di attacchi musulmani alla minoranza cristiana dell’Egitto.
Quella di Alessandria è una delle chiese più antiche del mondo. Basti pensare che fu la Chiesa del grande S.Atanasio e che è – con Gerusalemme, Antiochia, Costantinopoli – una delle sedi patriarcali, perché chiesa di origine apostolica.
Quella città è diventata cristiana seicento anni prima che nascesse Maometto (e tuttora ha una grande comunità cristiana), ma i fondamentalisti musulmani sono impegnati a “ripulire” il Medio oriente dai cristiani ritenendoli degli abusivi (sebbene siano i cristiani gli egiziani autentici, mentre i musulmani hanno invaso molto tempo dopo quella terra).
Il governo italiano ha il merito di aver fatto sua, nelle sedi internazionali, la causa dei cristiani perseguitati.
Ma è anzitutto dentro la Chiesa che il loro grido deve essere ascoltato.
Ci vuole almeno il coraggio di dichiarare martire monsignor Padovese e tutte queste vittime.
Basta con i vescovi don Abbondio che si vergognano di Cristo e che cercano l’applauso dei media di sinistra impegnandosi per la costruzione di moschee invece di difendere, con il Papa, i cristiani perseguitati e martirizzati.
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5 commenti:

  1. TESTIMONIO LA VERITA' DI QUANTO AFFERMATO IN QUESTO ARTICOLO CON LA MIA PERSONALE ESPERIENZA. QUANDO OSO PARLARE IN DIFESA DI CRISTIANI PERSEGUITATI MI SENTO SEMPRE RICORDARE LE CROCIATE, GLI ABUSI CONTRO GLI EBREI, L'INTOLLERANZA DEL PAPA, LA SUA INGERENZA....FINCHE' SIAMO ARRIVATI AL PARADOSSO CHE IL PAPA NON PUO' PIU' NEMMENO DIFENDERE I CRISTIANI UCCISI IN UNA CHIESA CHE VIENE ACCUSATO DI INGERENZA, E DA CHI ? DA UN MUSULMANO CHE NON SI PIEGHERA' MAI A NESSUNA LEGGE DIVERSA DA QUELLA CHE GLI ORDINA LA SUA RELIGIONE...IO PENSO CHE SATANA STA ACCECANDO SOPRATTUTTO I CRISTIANI CHE ANCORA "SFRUTTANO " LA CHIESA PER FARSI BATTEZZARE, FESTEGGIARE LA COMUNIONE DEI PROPRI FIGLI, SPOSARSI PER FARE POMPA MAGNA...E POI SPUTANO SUI CRISTIANI UCCISI, SUL PAPA, SUI PRETI ....ECC.
    SCUSATE LO SFOGO, MA SONO ARRABBIATA E MI DEVO VERAMENTE SFORZARE PER RICORDARMI CHE GESU' HA DETTO "AMATE I VOSTRI NEMICI " E PERCIO' PER CALMARMI POSSO SOLO RIMETTERMI ALLA GIUSTIZIA DEL PADRE, CHE NOI POTREMO VEDERE SOLO DOPO....E PREGARE PER TUTTI I CRISTIANI CHE ABIURANO DI FATTO LA PROPRIA RELIGIONE !!!
    FIORELLA MORETTI

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  2. Ci sono poche cose da dire, pochi commenti...la persecuzione cristiana e un delitto per l'anima di chi crede fermanente, di chi amando incondizionatamente da tutto se stesso, infondendo carità a tutti coloro che necessitano di questa virtù come ci ha insegnato Gesu...ecco se guardo nel mio animo, lo vedo triste, vuoto perchè per i miei fratelli che sono in paesi lontani e che amano Nostro Signore non possono espletare questo sentimento perchè a loro vietato e condannato, non c'e rispetto, ma solo atrocità verso tutti coloro che amano Dio,per tutti coloro che farternamente si sentono uniti in Cristo con la speranza la voglia di continuare il loro cammino nella certezza della luce del Salvatore...le immagini di quella Chiesa cosi devastata non solo amareggia l'animo e lo rende inerme di fronte a tanto sopruso , ma offende in maniera indelebile la figura del nostro fondamentale valore cristiano,non e un fatto politico, non ci sono circostanze che voglio pensare al di fuori del rispetto e delle norme,devo pensarlo e i fatti e la storia, mi convincono sempre di piu, che Cristo fa paura, Cristo va perseguitato perchè giusto,perchè ha dato luce la dove c'erano le tenebre, perche è venuto per salvare l'umanità,perchè è un personaggio scomodo già da bambino..ricordate erode? bene fece sterminare tutti bambini di quella età perchè cosi facendo il suo potere non sarebbe venuto meno..aveva paura gia prima che Dio fattosi uomo divulgasse la sua parola,diffondendo cosi la luce per tutti coloro che lo avessero seguito ed amato...i cristiani non sono nulla, vanno eliminati come formiche che sporcano la dove c'e del cibo..cari amici uniamo le nostre forze facciamo sentire ma più che altro, sapere che essere cristiani e una bendizione, e un gradino in piu verso i veri valori che Gesu ci ha insegnato a testimoniare che il nostro credo e basato sull'amore su rispetto, sulla carità,se gridiamo il nostro disperato appello al Salvatore, la sua dolce carezza non tarderà ad arrivare, affinchè il canto melodioso della misericordia possa avvolgerci tutti verso una speranza migliore di quella che crediamo di trovare, in chi ancora non sa dove stà la verita...un saluto a tutti Ivana.

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  3. "Hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi". Queste parole dette da Gesù, non dovremmo mai dimenticarle. Essere cristiani non è come bersi una limonata dissetante in un boschetto fiorito. Il vero cristiano conosce il Vangelo e vive in Cristo. Sa che il martirio è il suo pane quotidiano. Preghiamo il Cuore di Gesù affinché ci doni la forza del Suo Spirito per vincere l'ira satanica che costantemente si abbatte contro gli Innamorati di Gesù Salvatore. I tempi sono difficili e maturi per definire chi davvero ama Dio e per amor suo diventa come i martiri dei primi secoli, quando si andava alla morte cantando, oppure si vive la fede come una veste che all'occorrenza la si depone come uno straccio vecchio. Il destino dei cristiani è in Cielo, quello della vera Vita con Maria, gli Angeli e i Santi. E' sempre poca cosa poter donare la propria vita per l'ideale cristiano. Importante e necessario è soprattutto donare la propria vita per i nemici, che fratelli in Cristo potrebbero perdersi eternamente. Andiamo incontro a Gesù che viene.....

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  4. Ringrazio le tre persone che hanno voluto condividere il loro pensiero. Alla luce di quanto è scritto nel post che ho pubblicato questa sera, 4 gennaio, mi sento di dire che l'ultimo dei tre è quello più in sintonia con quanto in esso scritto. Parole che hanno fatto riflettere molto anche il sottoscritto. Grazie ancora a tutti voi.

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  5. Grazie per l'intervento di Gianandrea e degli altri. Sono davvero riflessioni molto significative e credo che chi ha vissuto o cerca di vivere la propria fede nel mondo sia comunque sempre sottoposto al giudizio di quanti tentano di infangare con ogni mezzo il comandamento dell'Amore. Ora, se ogni credente avesse come modello e come compagno di strada Gesù, noi tutti saremmo una "cosa sola" come leggiamo ripetutamente nel Vangelo di Giovanni.E Gesù dice a tutti che il primo e grande comandamento è: Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore...e amerai il prossimo tuo come te stesso.
    E in questo Te stesso c'è la vocazione anche a dare la propria vita per i nemici. Anna Maria

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Che lo Spirito Santo illumini la tua mente e che Dio ti ricolmi di ogni grazia, spirituale e materiale, e la speciale benedizione materna di Maria scenda su di te..

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