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Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

martedì 27 novembre 2012

La superbia (Interventi 153)

La superbia è una forza diabolica che annulla ogni possibilità di amare Dio e il prossimo, è una forza la quale non solo ti divide dagli altri, ma ti mette contro gli altri. il superbo pensa soltanto a sé, lui solo hai i diritti comuni a tutte le creature, lui solo ha ragione specialmente quando ha torto, egli non solo è il primo ma è l’unico per cui non riconosce i suoi doveri e neppure i valori umani e cristiani del prossimo. Il superbo è legato soltanto al proprio Ego e non è in grado di pensare che gli altri sono uomini e donne che hanno bisogno delle stesse cose che vuole avere lui. 
Quando un uomo o una donna è legato al proprio Ego in una maniera alterata esclude l’altro, l’altro è Dio e il prossimo. 
La superbia per natura sua è egoismo, conosce soltanto il proprio modo di vedere, di pensare, di sentire, non è in grado di fare una discussione senza imporre il proprio parere, non accetterà mai che l’altro abbia ragione. 
Dio è carità, coloro che seguono Cristo sono dotati dell’amore dello Spirito Santo, questo amore li unisce a Dio mediante una sottomissione umile e gioiosa alla sua volontà e li unisce al prossimo mediante il dono del meglio di se stessi. L’amore è apertura del cuore e della vita verso gli altri. se tu sei attaccato esageratamente al tuo Ego, se sei un “Ego dipendente” non farai mai l’esperienza della dolcezza dell’amore che si sacrifica per un ideale, non sarai mai un uomo vero, sarai incapace di donare qualcosa di te per cui vivrai senza amore, non puoi fare altro che diventare vittima di te stesso, nel senso che non riuscirai mai a rinunziare alla realizzazione di quello che è peggiore in te. 
Il tuo Ego ti impedirà sempre di cercare la verità e il bene per cui ti donerà l’impossibilità di cercare e trovare un rapporto con Cristo e con il suo Vangelo. 
Il tuo Ego è sterile o addirittura atrofizzato, privo di qualsiasi attività capace di edificare qualcosa di bello e di buono per cui sei un condannato alla solitudine, radicalmente diviso da Dio e dal prossimo, anche dalle persone con cui vivi sotto lo stesso tetto, sei un povero infelice, lascia che te lo dica: sei un fallito anche se pensi di essere chi sa chi. 
L’uomo che non conosce l’amore perde non solo tutti i valori della fede cristiana, ma perde tutti i valori umani e condanna gli altri a sopportarlo e spesso anche a odiarlo. 
La divisione incomincia dalla incomprensione, l’incomprensione porta alla confusione dei rapporti umani, nel senso che rende impossibile collaborare insieme per realizzare qualcosa di bello. 
La confusione porta alla dispersione, è impossibile stare con lui, è impossibile andare d’accordo con lui, tutti si allontanano, quelli che non possono allontanarsi fisicamente, si allontano col cuore e con l’interesse per lui. Il destino del superbo è segnato da una infelicità profonda che lo rende insopportabile a se stesso e agli altri. è un fallito perché fa soltanto compassione, è un uomo che non interessa a nessuno.
(Don Vincenzo Carone)
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