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Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando.
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Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

domenica 11 novembre 2012

La tattica del diavolo (Interventi 148)

Una meditazione di Don Luciano: 

Una cara persona mi ha scritto dall'Australia. Quando penso all'Australia mi vengono subito in mente alcune cose: i canguri, gli aborigeni e il boomerang. Il boomerang è quello strumento solitamente di legno che gli aborigeni usavano per la caccia e la guerra. La forma ricurva gli conferisce proprietà aerodinamiche - mentre è in volo, il boomerang ruota su sé stesso; in questo modo le sue estremità possono colpire con violenza la testa dell'animale cacciato. Se lanciato correttamente, compie un'ellisse perfetta, tornando alla persona che l'ha scagliato. La parola "boomerang" viene spesso usata anche metaforicamente per indicare un'azione che si ritorce contro chi l'ha iniziata. 
Bene, se cerchi di vivere per Gesù Cristo, ti posso garantire che il diavolo cercherà di scagliarti addosso tutto quello che ha a disposizione, pur di farti cadere. Magari proprio in questo periodo stai cercando di schivare qualcuno dei suoi missili, e ti senti sotto pressione. Ma c'è una buona notizia - quando il diavolo ti scaglia addosso il suo boomerang per buttarti giù, puoi prenderlo al volo e restituirglielo dritto in testa - facendogli desiderare di non avertelo mai scagliato addosso. Come? Con le cose che ti sta scagliando addosso! 
E' Dio che ti dice comportarti così. In Luca 4, 1 e seguenti, la Bibbia dice: «Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: "Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane". Gesù gli rispose: "Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo"». 
Il diavolo scaglia addosso a Gesù tre boomerang - e ogni volta Gesù sceglie testardamente di obbedire a quello che la Parola dice invece di cadere in quello che satana propone. E nota bene il risultato finale - «Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato. Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione». Questo è straordinario - quelle tentazioni, che erano finalizzate a stendere Gesù al tappeto, lo hanno invece reso più forte e più pieno di Spirito Santo. E satana lì a dirsi: "Mi sono fregato da solo!" Colpito dal suo stesso boomerang. Che bello! 
Questo è esattamente quello che succede quando il diavolo di scaglia addosso le sue tentazioni. Probabilmente lui ripete la stessa tattica che ha usato con Gesù nel deserto - aspetta che tu raggiunga il tuo «deserto», quando sei più vulnerabile. Tocca i tasti giusti dei tuoi bisogni più profondi - di essere amato, considerato, accettato, riconosciuto, non più ferito, un po' di piacere e soddisfazione anche per te... Il nemico della tua anima, ovvio, si aspetta che tu abbocchi all'esca che ti sta gettando - la usa per poi scoraggiarti... o farti scendere a dei compromessi... per fare in modo che tu pensi sempre a te stesso... per confondere le tue priorità... per deprimerti... per farti tornare indietro... o per farti abbandonare tutto. 
Ma Dio ti dice - «Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi» (Giacomo 4,7). Per prima cosa devi riconoscere da dove vengono questi sentimenti, chi ti fa sentire quella pressione. Poi, devi fare una scelta cosciente e dire: «Io so chi sei tu, e cosa vuoi, ma non ci casco! Io "attingo forza nel Signore e nel vigore della sua potenza"!» (Efesini 6,10). E per finire, ti impunti testardamente su quello che il Signore dice e fai le tue scelte seguendo quello che dice la Parola di Dio e non la voce di satana o i tuoi sentimenti. Cosa fa allora il diavolo? Ti combatte? No - si allontana da te. Ogni volta che superi un esame di questi, diventi sempre più forte e più abbandonato a Gesù. 
Le cose che erano messe lì per farti cadere ti hanno reso invece spiritualmente più forte di prima! E satana è lì a desiderare di non aver mai scagliato quel boomerang nella tua direzione - ha mancato te e ha colpito lui! 
Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto 
don Luciano
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