Benvenuti

Questo blog è uno spazio per aiutarsi a riprendere a pensare da cattolici, cosa che la società moderna sta completamente trascurando se non perseguitando.
Ogni suggerimento e/o contributo in questa direzione è ben gradito.
Affido allo Spirito Santo di Dio, a Maria Santissima, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo questo lavoro di testimonianza e apostolato.
Un caro saluto a tutti e un sentito ringraziamento a chi vorrà contribuire in qualunque modo a questa piccola opera.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata...Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata...Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio... Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio viene abbandonata all'egoismo umano... e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale... Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell'individuo ma anche per quello della società... Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e l'energia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia... Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto. Giovanni Paolo II

domenica 11 luglio 2010

Di crociate e altri combattimenti (Post 101)

Il post precedente parlava di crociate rivalutandole. Ma solo un lettore veloce si fermerebbe al primo livello. E' ovvio che non è più l'epoca di prendere le armi  e scendere in campo, ma è sempre l'epoca di difendere il cristianesimo.
Una nuova Lepanto è improponibile, anche per l'incalcalabile serie di effetti a cascata che susciterebbe.
Ma la domanda (o le domande) si trova , a mio avviso ad un altro livello: quanto ognuno di noi è disposto a rischiare per Cristo ? chi di noi è disposto ad alzare la voce per difendere i principi in cui crede (o dice di credere) ? riteniamo più importante difendere la nostra fede o il quieto vivere civile (per cui ci sta bene che venga fatta una legge sull'incesto e un'altra sull'eutanasia, che vengano tolti i crocefissi e aperte le moschee ecc. ecc.) ?
Lo spirito da crociata di cui si parlava nell'articolo precedente, con fare sicuramente provocatorio credo sia questo: quanto siamo disposti a perdere delle nostre piccole sicurezze, del "politicamente corretto", della nostra faccia per amore di Cristo ?
La domanda rivolta a Pietro (ma in fondo a ciascuno di noi) "mi ami tu più di costoro ?" che risposta trova in noi ? E ancora "tu chi dici che i sia ?"  cosa muove nel nostro animo?
Gesù Cristo è il figlio di Dio fatto uomo.
Questa frase ci trova d'accordo oppure abbiamo perplessità. Ci rendiamo conto che di fronte a questa affermazione non possiamo rimanere neutrali, dobbiamo necessariamente prendere posizione!
Di fronte a questa affermazione la preoccupazione di ferire la sensibilità di popoli o persone di culture diverse sembra a dir poco ridicola.
E' in gioco il nostro personale rapporto con il senso unico e definitivo di tutto ciò che esiste (vi aiuto: in sintesi, Dio) e ci preoccupiamo che qualcuno si possa offendere o restarci male per quanto affermiamo ??
Vediamo compiere atti contrari alla nostra fede tutto intorno a noi e restiamo zitti e muti per non sembreare troppo bigotti?
Ma signori, ci è stato chiesto di gridare sopra i tetti la nostra fede non di nascondere nel terreno l'unico nostro soldo di talento, ci è stato anticipato che ci sarebbero state persecuzioni ma ci è stata promessa la vita eterna.
Credo sia preferibile fare un po' meno carriera e andare in paradiso (magari passando dal purgatorio) che finire all'inferno da direttore generale di qualche mega impresa, credo sia meglio sentirsi criticare da qualche intellettuale o da qualche cattolico adulto (quelli sono  credente però....) che sentirsi dire da Gesù "in verità non ti conosco !".
Il problema di noi cattolici non è quello di risultare simpatici ed accomodanti a tutti; ma è la consapevolezza di essere portatori di un annuncio di salvezza che è per tutti.
Il cattolico, il credente, pur nella consapevolezza del proprio limite e della propria fragilità vive la certezza che Cristo è la salvezza per se e per ogni altro uomo e che di questo lui è portatore ed annunciatore.
Nonostante e attraverso i suoi limiti !
Chiediamoci quindi cosa abbiamo veramente di caro nel cristianesimo e comportiamoci di conseguenza!
I nostri antenati si facevano sbranare dai leoni per non tradire la fede in Cristo Gesù, noi siamo disposti quanto meno a farci canzonare da qualche idiota strapagato opinionista della tv o dei giornali?
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5 commenti:

  1. señor jesus somos ejercito tuyo y tenemos que de fender todo lo tuyo de la iglesia tu moriste por nuestros pecado te entregates amado jesus haora esta tu ejercito para poder defender mi jesus tenemos que estar siempre atento de todo y ser buenos catolicos y ser ejercito para de fender al papa protejer al papa orar por los sarcedotesy los paracos monseñor ovispos cardenales todos juntos mis hermanos haora nos toca a nosotros para poder ayudar a nuestro amado jesus teamo jesus virgen estas quedate con nosotros para que podamos orar por la santa iglesis y por el papa los sarcedotes madre mia quedate gracias jesus millones de gracias paz y bien en amor de jesus

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  2. Tanto in questo mondo la perfetta concordia non ci sarà mai quindi è comunque inutile e dannoso rimanere in silenzio mentre vengono compiute ingiustizie e bestemmiare con parole e opere Gesù e la Chiesa è una di queste.
    Rimanere in silenzio può essere anche un atto vigliacco.
    Penso questo: ci sono Cristiani che non possono difendersi perché vivono in Paesi dove la loro stessa esistenza è minacciata da leggi oppressive e che nonostante questo pregano e vanno avanti; noi abbiamo ancora il diritto di parlare onde per cui... facciamolo!
    Se si sta in silenzio oggi domani potrebbe essere troppo tardi.
    Non è nascondendo i problemi che essi si risolvono; il più delle volte bisogna affrontarli.
    Ogni giorno siamo in contatto con chi odia la Chiesa, critica ogni cosa che la riguarda, rifiuta tutto ciò che dice, ogni giorno devo cercare di difenderla come istituzione voluta da Cristo.
    Riflettiamo su questo: senza la Chiesa nessuno saprebbe niente di Gesù.
    Poi che ci siano cose che non vadano non ci deve far abbassare la testa. E' il solito trucco: una parte sbaglia e tutti sono colpevoli. Questo se riguarda i Cristiani; se riguarda Musulmani, Comunisti, etc. si dice:"E' solo una minoranza!". Ah, io sono aggredita verbalmente perché oso dire con calma che la Chiesa ha diritto di parlare come tutti e vengo tacciata di oscurantismo, bigottismo, stermini (sempre deprecabili) avvenuti quando non c' erano nemmeno i miei bisnonni! Se invece uno si fa saltare in aria perché la guerra santa è un dovere e morire uccidendo gli infedeli lo porta in un Paradiso con tante belle donnine pure e caste allora "è una minoranza". Almeno la gente sia coerente!
    SG

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  3. Ringrazio per i due interventi e tento di dare una traduzione a quello di ana maria:
    **
    Signor Gesù siamo tuo esercito e dobbiamo difendere tutta la Tua Chiesa, tu sei morto per il nostro peccato Gesù amato. Adesso questo Tuo esercito per difendere Gesù deve essere teso ad essere buoni cattolici e a difendere il Papa pregare per i sacerdoti, i vescovi, i cardinali e tutti i fratelli per aiutare il nostro amato Gesù. Resta con noi Gesù in modo che possiamo pregare per la Santa Chiesa, il Papa e i sacerdoti. Infinite grazie, pace e bene nell’amore di Gesù.
    **
    C'è ancora spazio per altri interventi e commenti. Avanti forza.

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  4. Senza contare che l'annuncio evangelico è l'unica luce per questo mondo oscurato dalle tenebre. "Voi siete la luce del mondo ..risplenda la vostra luce, davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli".

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  5. Concordo con Nicola, il nostro compito è essere annunciatori, segni di Cristo. I risultati sono compito di Dio: a noi la semina, raccogliere (e produrre) frutti a Gesù

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Che lo Spirito Santo illumini la tua mente e che Dio ti ricolmi di ogni grazia, spirituale e materiale, e la speciale benedizione materna di Maria scenda su di te..

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